sabato 30 aprile 2011

Madre

Negli occhi velati di dolore
dell'anima scorgo il suo colore
sul volto segnato dalla passione
si leggon le note della tua canzone

Nessuno capisce la tua sofferenza
non c'è religione, nè patto nè scienza
in mente ritornano immagini andate
sul muro proietti promesse scordate

La fronte perlata di gocce di vita
ti indicheran presto la via d'uscita
di luce e di rugiada ti riempirai
di nuovo madre ritornerai

E' questo il momento ed io lo sento
del grande tormento, del cambimanto
il dolore si infittisce e poi sparisce
il pensiero risplende e rifluisce

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