mercoledì 18 maggio 2011

Il paradosso della tecnologia: farci sentire più lontani


La tecnologia dei mezzi di comunicazione si è imposta con la promessa di avvicinarci virtualmente, di facilitare la comunicazione one-to-one e successivamente one-to-many, abbattendo gli spazi ed il tempo e rendendo ogni persona facilemte raggiungibile e potenzialmente in qualsiasi momento. Ma proprio per questa facilità di raggiungere qualsiasi persona, paradossalmente ce l'allontana, nel senso di non sentire più l'impellente bisogno di incontrarla o parlarci faccia a faccia, sentendola vicina in un numero di telefono, in un contatto facebook o di email.
La tecnologia dei mezzi di comunicazione, a mio moodo di vedere, ci ha rapito dalla società in cui viviamo, con i suoi stimoli reali, per catapultarci nel mondo dei mille contatti facebook, messenger, skype e di centinaia di social network. La facilità di contatto a distanza ci ha reso meno bisognosi di un incontro, il sapere che una persona è facilmente contattabile ce la rende meno interessante da "andare a trovare".


Questo mondo parallelo, che ci rende facile e poco imbarazzante conoscere chiunque, diventa anche interessante grazie alla solidarietà dei mezzi di comunicazione, nel senso che ciascuno promuove e si integra con gli altri, ed insieme hanno come nemico la realtà, da dipingerla come monotona, noiosa e soprattutto poco sicura.
Le dinamiche sociali dei network dei mezzi di comunicazione spesso creano difficoltà in quelle della società civile, in quanto vigono protocolli di comportamento differenti. Come sempre, sta nell'intelligenza di ciascuno di noi il tracciare limiti netti tra i due mondi, se vogliamo sfruttare le potenzialità dell'uno per vivere meglio e a pieno la cruda realtà dell'altro. I mezzi di comunicazione devono facilitare la vita nel mondo reale, non rimpiazzarla, in quanto la nostra esistenza si nutre e si arricchisce con l'esperienza quotidiana fatta di problemi, soddisfazioni ed incontri reali.
OkNotizie

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