lunedì 9 maggio 2011

L'uso spregiudicato delle parole di Berlusconi

Non basterà la carica emotiva, l'impegno ed il carisma di nessun leader dell'opposizione o di nessuna carica istituzionale per fronteggiare la spregiudicatezza di Berlusconi, quando si tratta di partire all'attacco. Intanto agisce emotivamente sulle platee, poi con l'ipnosi collettiva dei media calma la breve tempesta scatenata.
Nell'ultima appariziona ha continuato a pungere sull'emotività del pubblico, definendo il potere giudiziario (eufemisticamente:"certa magistratura")un "cancro da estirpare", con l'intento chiaro e lampante di associare una categoria ad un male, che tutti emotivamente scongiurano.




Le repliche stupite, di denuncia e di imbarazzo, avranno un effetto più breve dell'attacco subdolo. Bisognerebbe scendere allo stesso livello, ma si correrebbe il rischio di dar vita ad una farsa, per cui lo spettacolo va avanti all'infinito, quasi fosse un triste gioco delle parti.
La situazione è ancora quella di un'istituzione che attacca con armi atomiche e l'altra che si difende con l'artiglieria , per evitare la catastrofe democratica. La diplomazia al momento interviene quando l'attacco è già stato lanciato.
OkNotizie

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