venerdì 6 maggio 2011

Quanto rende essere... Responsabili?



Verrebbe da rispondere che essere Responsabili in Italia rende un posto da sottosegretario o da consigliere del Presidente del Consiglio.
Ne sanno qualcosa i nove eroi che hanno preso per i capelli un governo che barcollava, votando contro ogni aspettativa la fiducia.
Quando un Responsabile, a dispetto della qualifica autoreferenziale, non ha alcuna responsabilità di fronte al popolo, frastornato dall'ennesima dimostrazione di "proprietà privata del paese del premier", batterà i pugni chiedendo la giusta ricompensa alla gogna mediatica (presto spentasi) alla quale si sono esposti, per permettere al governo di continuare nell'opera prevalente di definire un sistema costituzionale a misura di Piduista. Ma il rischio è minimo quando l'informazione è manovrabile: un paio di reality ed un bel caso di cronaca che tenga impegnati per un paio di mesi e la gente è distratta, ipnotizzata, suscettibile di essere manovrata a piacimento.
L'elenco dei nove eroi (che in veste di sottosegretari giureranno non nelle mani del Presidente della Repubblica ma del Presidente del Consiglio) è il seguente:

1) Roberto Rosso (Agricoltura),
2) Luca Bellotti (Welfare),
3) Daniela Melchiorre (Sviluppo Economico)
4) Catia Polidori (Sviluppo Economico),
5) Bruno Cesario (Economia)
6) Antonio Gentile (Economia),
7) Aurelio Misiti (Infrastrutture),
8) Riccardo Villari (Beni Culturali),
9) Giampiero Catone (Ambiente)

Ma il "Responsabile per antonomasia" resta Calearo, eletto alla Camera nelle fila del PD ed ora Consigliere personale del Presidente del Consiglio per il commercio estero.

Il Governo potrà imbarcare tutti i voltagabbana che vuole finché avrà come schermo un'informazione sempre più reticente e imbottita di cronaca e reality.

"La responsabilità è il prezzo della grandezza". (Winston Churchill)
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