giovedì 9 giugno 2011

La banda della Uno Bianca: Uno dei tanti misteri d'Italia


La Banda della Uno Bianca è stata un'organizzazione criminale che tra il 1987 ed il 1994 ha commesso 103 crimini, provocando 24 morti e 102 feriti. L'utilizzo della Uno Bianca era giustificato dalla facilità di procurarsene una e dall'enorme diffusione che ne rendeva difficile l'intercettazione da parte delle Forze dell'Ordine.
I componenti principali furono: Roberto Savi (poliziotto presso la questura di Bologna); Fabio Savi (fratello di Roberto e lavorava saltuariamente come carrozziere e camionista); Alberto Savi (Fratello minore dei due precedenti, poliziotto presso il Commissariato di Rimini); Pietro Gugliotta (operatore radio della Questura di Bologna); Marino Occhipinti (poliziotto presso la Squadra mobile di Bologna); Luca Vallicelli (agente scelto presso la Polizia Stradale di Cesena).

La Banda cominciò la sua opera nel 1987 presso i caselli autostradali della A14, per poi prendere di mira Supermercati, banche, uffici postali ed esercizi commerciali.
Il 3 novembre del 1994 ci fu la svolta, grazie all'opera dell'ispettore Baglioni e del sovrintendente Costanza che riuscirono ad individuare Fabio Savi mentre compiva un sopralluogo presso un istituto di credito di Santa Giustina, in provincia di Rimini. I due rappresentanti delle Forze dell'Ordine si insospettirono per lo strano atteggiamento di quell'auto e per l'incredibile somiglianza del conducente con i profili che avevano a disposizione e decisero di seguirlo, giungendo sino alla sua abitazione...e da lì ebbe inizio...la fine di uno dei misteri che ancora oggi nascondono delle ombre...
Per alcuni, anche dietro questo rompicapo si nasconde l'opera dei servizi segreti deviati e della massoneria, con teorie che a volte assumono caratteri forse troppo fantasiosi.
Qui di seguito la ricostruzione fatta da Carlo Lucarelli durante una delle puntate del bellissimo programma Blu Notte, uno di quegli eventi televisivi che vorremmo riempisse più spesso i tristi palinsesti della TV pubblica. Lo scrittore ricostruisce, con il suo inconfondibile ed inimitabile stile, le vicende che fecero tremare per quasi un decennio una parte dell'Italia. Buona visione!

















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